Archive for marzo, 2006


Silenzi

Qualche tempo fa ricordo di aver commentato un post sul blog di un amico, che parlava di piccole cose e piccoli gesti. Già, piccole cose, infinitamente importanti, piccoli gesti, attimi preziosi… Quanto fa male quando vengono a mancare!
Ci sono silenzi che feriscono più di mille parole, assenze che fanno sanguinare più di una coltellata…
In fondo sono le parole non dette quelle più dure da buttare giù, proprio perché il silenzio è più tagliente di un rasoio. Meglio un rifiuto aperto, un insulto, una litigata… tutto è preferibile al silenzio!
Piccoli gesti, a volte piccole parole che riescono a scaldarti  il cuore, sorrisi semplici che ti carezzano l’anima… piccoli gesti che costano pochissimo ma hanno un valore inestimabile.
Dio! Quanto è difficile farne a meno! Eppure si impara anche questo, fa male ma si sopravvive…
Piccoli gesti e piccole cose che possono cambiare la nostra giornata e portare un raggio di sole nella tempesta più nera ma, come dicevo, persino la durezza è preferibile all’indifferenza del silenzio. Il silenzio diventa come la negazione dell’esistenza dell’altro, più amaro e velenoso della cicuta. Qualsiasi cosa è meglio del nulla che ci fa galleggiare nel silenzio.
Il silenzio lascia le cose indefinite, come una sorta di nebbia fitta confonde i contorni degli oggetti rendendo difficoltoso comprendere bene ciò che abbiamo intorno, così il silenzio ci lascia spiazzati e senza risposte in balia di mille domande che non trovano risposte. E se all’inizio questa sensazione di incertezza ci mette in allarme, ci fa acuire i sensi per cercare di comprendere cosa sia successo e cosa stia succedendo, alla lunga provoca una specie di stordimento che passo dopo passo ci porta all’indifferenza, anestetizzandoci l’anima. Si scivola nell’indifferenza piano piano, senza quasi rendersene conto, ci si vive accanto senza più emozioni, e lentamente si arriva all’impossibilità di rompere quel silenzio.
Odio questi silenzi! Odio l’indifferenza e l’incertezza che procurano! Odio sprecare tempo nella tiepidezza sgradevole dell’incertezza!
La nostra vita è una sola: troppo breve per buttarla via nei silenzi!

Amici

Se c’è una parola davvero abusata è: amico. Tutti sono amici di tutti, sento le persone che parlano di amici e di amicizia con una facilità ed una leggerezza tali che a volte penso proprio di essere strana io. E forse lo sono sul serio… ma l’amicizia per me ha un significato molto profondo e particolare e certo non è riferibile ad ogni livello di conoscenza. E’ anche vero che ci sono vari tipi di amicizia, alcuni più profondi e altri più superficiali, ma è soprattutto vero che l’amicizia ha una sola base: l’affetto per qualcuno basato su un’inspiegabile e improvvisa empatia. Infatti io sono assolutamente in accordo col detto che “dell’amicizia come dell’amore a prima vista si può dire sia l’unica vera”.
A volte sento parlare di amicizie finite, ma non credo sia corretto, un’amicizia non muore mai: non può morire! Può succedere che vi siano incomprensioni, discussioni e persino litigi, ma un amico è e resterà tale al di là di tutto…
Potranno esserci momenti di silenzio, di allontanamento, ma saranno solo momenti perché un amico vive nel tuo cuore, come tu nel suo… Nulla può separare i veri amici! Persino l’amore può finire, ma non l’amicizia.
Gli amici sono parte di noi, non meno di quanto lo sia il nostro cuore, e se è possibile strapparsi via il cuore e continuare a vivere allora è possibile anche rigettare un amico.
E’ evidente che questo non è un sentimento a senso unico!
Ho delle amiche che vivono al di là dell’oceano e talvolta passano mesi senza che ci sentiamo, ma poi una telefonata ci fa riprendere tutto da dove si era interrotto come se fossero passati solo pochi minuti.
Gli amici sono persone su cui puoi contare come su te stesso e puoi stare certo che mai volontariamente faranno qualcosa per farti del male, ma come ogni esser umano faranno degli errori (li facciamo tutti, no?) e magari potranno ferirci. L’importante è non chiudere mai la porta del cuore, non lasciare che il nostro dolore superi il valore delle persone e dell’amicizia: gli amici meritano sempre un’altra chance…
Con un amico non c’è mai imbarazzo, e persino il silenzio è confortevole: non c’è necessità di tante parole tra mici, non ci sono mai vuoti o “tempi morti” ogni istante passato insieme è prezioso, e non ci sono distanze geografiche che possano sul serio separare: per quanto si sia lontani non ci si separa mai davvero.
Da bambina avevo una amico carissimo, quasi un fratello (abitavamo sullo stesso pianerottolo), il fratello che non ho mai avuto nella realtà; passavamo in pratica tutta la giornata insieme: abbiamo studiato insieme, giocato, d’estate andavamo al mare ed eravamo praticamente inseparabili. Ci siamo molto divertiti nel crescere insieme ma poi, come normalmente succede, ognuno di noi ha seguito la sua strada e lui è diventato una persona importante (oggi è uno stilista apprezzato ed è anche direttore artistico di una famosa casa di moda) e il tempo e le occasioni di incontrarci sono diventate rarissime perché lui vive costantemente in giro per il mondo, ma quando è qui e capita che ci incontriamo posso dire che il tempo non è mai passato: siamo gli stessi che eravamo un tempo.
Sono rari gli amici è vero, e proprio per questo non possiamo permetterci di perderli.
Qualcuno potrà dire “io sono stato tradito da un amico”, ma io non credo che un amico possa mai tradirci e se una cosa del genere è successa probabilmente significa che quel tale non era un vero amico e noi avevamo commesso un errore di valutazione nel considerarlo tale; quindi perdere questo genere di “amici” non è da considerarsi come un danno, anzi…
Ma la regola fondamentale dell’amicizia è una sola: se vuoi un amico sii un amico. Perciò non ci stanchiamo di tenere le porte del nostro cuore aperte, non stanchiamoci di offrire la nostra disponibilità, non stanchiamoci di cercare il bello negli altri… e alla fine di tutto non importa quanti furbescamente crederanno che siamo solo degli sciocchi, le poche persone che invece capiranno sono infinitamente più preziose e valgono mille e mille delusioni e ferite.

Life as we know

Vita reale… la nostra vita di ogni giorno, fatta di piccole e grandi cose, fatta di attimi, di respiri…
La vita reale è ben lontana dalle immagini che ci vengono continuamente proposte da film, pubblicità e canzoni, tuttavia per ognuno di noi è altrettanto straordinaria proprio perché è la nostra: unica e irripetibile, a volte fantasticamente felice e a volte terribilmente buia, ma è la nostra vita!
Piccoli momenti, gocce nel mare della vita, granelli di sabbia nella clessidra del tempo che continua a fluire… in fondo la nostra vita è fatta di istanti che si inseguono e tessono la nostra personalissima storia, una storia che non finirà sui libri e che in pochi conosceranno, ma non per questo meno importante.
Attimi dicevamo, momenti diversi incatenati assieme, momenti di gioia e momenti tristi, noia, divertimento, successi e fallimenti, un miscuglio di mille sapori, di mille fragranze, in una combinazione assolutamente unica per ognuno di noi. E’ proprio questo suo essere unica e speciale per ognuno di noi che rende la vita un dono splendido che vale sempre e comunque la pena di gustare fino in fondo, attimo per attimo.
Se guardo indietro e faccio un piccolo bilancio di ciò che è stata la mia vita fino ad ora forse, anzi senz’altro, la bilancia pende dalla parte dei momenti difficili, ma nonostante questo posso dire di essere sostanzialmente felice, felice anche delle difficoltà in qualche modo superate, felice di aver combattuto e superato le crisi, felice di essere andata avanti contro ogni pessimistica previsione, felice di essere arrivata fin qui!…
Felice e testardamente determinata ad andare fino in fondo, accettare le sfide che giungeranno, forse combattere ancora, vincere e persino perdere per imparare ancora, inguaribilmente curiosa e affamata di questa vita.
Posso dire in tutta onestà di aver imparato molto di più dalle mie sconfitte che dai miei successi. Le sconfitte mi hanno insegnato molto su di me e sugli altri, mi hanno permesso di conoscere i miei limiti di quel momento e mi hanno insegnato ad andare oltre, mi hanno fatto crescere. E poi, proprio nelle sconfitte, nei momenti bui, ho avuto il privilegio e la gioia di scoprire intorno a me gli amici veri, ho avuto l’opportunità di assaporare la dolcezza del conforto e del sostegno di coloro che davvero mi hanno voluto bene.
I momenti bui mi hanno permesso di riconoscere le persone vere e di distinguerle dai vari bambocci che si vogliono spacciare per tali, perché solo le persone vere sono quelle che ti restano accanto anche nelle tempeste.
E poi gli amici, i veri amici, quelli che sono con te quando il resto del mondo si dimentica che tu esisti perché non sei un vincente, gli amici sono il vero tesoro che ho scoperto nei giorni tristi. Gli amici veri sono con te non solo quando il sole splende, ma soprattutto quando arrivano le nuvole nel tuo cielo e le giornate sono pesanti e scure. Forse non sempre gli amici saranno in grado di riportare il sole nella tua vita, ma non si stancheranno mai di sostenerti fino a che le nuvole saranno passate.
Qualcuno, certo più saggio di me, scrisse “ l’amicizia è una sola anima che vive divisa in due corpi”… quanto è vero! L’amico è qualcuno che per qualche misterioso ed inspiegabile motivo riesce ad accettarti esattamente così come sei e anche quando non condivide appieno le tue prospettive continua ad amarti per ciò che sei, senza giudicarti, senza forzarti, senza tentare di cambiarti, ma offrendoti magari silenziosamente il suo affetto, la sua fiducia, il suo sostegno e la sua comprensione. Gli amici sono la parte migliore della nostra vita.
Gioie e dolori, felicità e tristezza, questa è la nostra vita in un continuo turbinio di esperienze e sensazioni. Attimi preziosi, giorni di sole e di pioggia, dolcezze infinite e talvolta abissi di amarezza… momenti… istanti preziosi…
That’s life! That’s life as we know! Our wonderfull, unique, fabulous life…

Eccomi qui

Eccomi qui… davanti a un foglio bianco, con la stessa ansia che coglie quando si è a scuola e ci assegnano un tema libero… Cosa scriverò? Come riempirò questo bianco? E proprio come succedeva una volta a scuola i pensieri si affollano disordinati, si accalcano senza ordine, quasi inafferrabili scivolano via rincorrendosi in un girotondo senza fine…
Sorrido fra me e, proprio come ai tempi della scuola cerco nel groviglio di pensieri il bandolo della matassa, so che se riesco ad afferrare il capo del filo riuscirò a tirare fuori qualcosa.
Troppe cose da dire.. o forse nessuna… davvero non so, ma non posso far a meno di notare quanto il troppo e il nulla si rassomiglino nel loro effetto: entrambi ci paralizzano, ci lasciano spiazzati.
In ogni caso ora sono qui e visto che ho deciso di esserci da qualche parte dovrò pure cominciare…
Come ormai appare chiaro ho superato l’età della scuola, e anche quella dell’università, ma quanti anni ho è davvero poco importante, e non per civetteria femminile (cosa di cui mio malgrado sono totalmente sprovvista) ma solo perché sono fermamente convinta che il cuore e i pensieri non hanno età. Le età anagrafiche servono solo a incasellare le persone, in un certo modo a catalogarle, schematizzarle, e io non amo essere classificata ne’ incasellata. Sono ciò che sono, con le mie piccole e grandi contraddizioni, con la mia saggezza e la mia stupidità, con la mia maturità e qualche infantilismo.
Sono ciò che sono e non me ne vergogno; forse non sempre mi piaccio, e ancor più di rado piaccio alle persone “mature”, ma sono io! Sono un miscuglio imprevedibile di gioia e malinconia, sogni e realtà, in un continuo rivolgimento, che cerca di vivere essendo se stessa nonostante tutto, e sempre nel rispetto di chi mi sta intorno.
Sono ciò che sono e non sono perfetta, ne’ pretendo di esserlo, e poi in fondo la perfezione è decisamente noiosa, e io voglio essere tutto tranne che noiosa!
Ma perché imbarcarmi in un blog? Wow… bella domanda! Me la sono posta anche io e non ho trovato una risposta… Forse per raccontarmi, gettando un po’ alla cieca i miei pensieri qua e là, o forse è solo la voglia di scrivere e di comunicare che mi ha spinto in questa piccola follia… In ogni caso, qualunque sia stato il movente, eccomi qui!
E, in fondo, le motivazioni non sono così importanti e probabilmente verranno fuori da sole, l’unica cosa certa è che ora sono qui, piena di dubbi e incertezze, ma sono qui!