Archive for aprile, 2006


I believe I can fly

I used to think that I could not go on

And life was nothing but an awful song

But now I know the meaning of true love

I’m leaning on the everlasting arms

If I can see it, then I can do it

If I just believe it, there’s nothing to it

I believe I can fly

I believe I can touch the sky

I think about it every night and day

Spread my wings and fly away

I believe I can soar

I see me running through that open door

I believe I can fly

See I was on the verge of breaking down

Sometimes silence can seem so loud

There are miracles in life I must achieve

But first I know it starts inside of me, oh

If I can see it, then I can be it

If I just believe it, there’s nothing to it

Hey, cuz I believe in me

Per la serie “evviva l’immaturità”…. Ebbeni sì… anche io credo di poter volare ancora. Ricordate la favola di Peter Pan? Per volare ci voleva la polvere di fata, ma soprattutto un pensiero felice.  E’ vero! Tutti noi possiediamo un po’ di polvere di fata che dona la magia della possibilità di volare, ma ciò che davvero ci può far spiccare il volo è solo un pensiero felice. Tutti abbiamo la straordinaria possibilità di levarci in alto, anche se troppi se ne dimenticano, esattamente come nella storia di Peter Pan, diventando “grandi” ci convincono che abbiamo perso le ali… ma non è vero! Fino a che avremo un fiato le nostre ali saranno lì per portarci in alto se lo vogliamo!

Io credo di poter volare!…

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Maturità?

Avere ancora voglia di giocare e di scherzare, di immaginare e fantasticare, passata l’età adolescenziale è davvero grave?
Non so… ma a quanto pare non è sicuramente un atteggiamento apprezzato dalle persone che si definiscono “mature”. E’ ovvio che non sto parlando di condizioni patologiche di manifesta immaturità o infantilismo, ma molto semplicemente della voglia di non fare morire i bambini che siamo stati, di non lasciarsi assorbire dalla seriosità dell’età adulta, non conformarsi agli standard idioti che ci vogliono ingabbiare e far diventare tutti uguali, belli, maturi e seriosi.
Per carità sia chiaro che detesto anche quelle mode cretine di voler apparire ad ogni costo ventenni anche passati i 50, che trasformano le persone in manichini agghindati in modo penoso.
Quello di cui parlo è una condizione mentale, infatti non credo che il gioco abbia nulla a che fare con la maturità. Ci sono bimbi di 8 anni che manifestano molta più maturità di certi cinquantenni impaludati in giacca e cravatta.
Sarà perché sono sempre state un bastian contrario ma, come ho già detto, non ci sto a conformarmi e incasellarmi: amo guardare i cartoni animati, se mi capita leggo ancora Topolino, mi diverte giocare al PC, immaginare, sognare, fantasticare… ma queste cose certo non mi rendono meno responsabile o affidabile nella vita di ogni giorno, non hanno nulla a che fare con ciò che sono.
Qualche giorno fa parlavo con una persona che mi ha confessato di sentirsi sciocca perché pur non essendo più un adolescente è ancora tentata di credere ai propri sogni… Sciocca?? Santo Cielo!… la vera sciocchezza sta nel non permettersi più di sognare, nel negare la fantasia, nel seppellire l’immaginazione!
Chi si nega la possibilità di sognare, di giocare, di fantasticare, lentamente si inaridisce e muore: i sogni e la fantasia sono una rugiada delicata per il nostro cuore e per la nostra mente.
E’ scontato che questo non significa staccarsi dalla realtà, ma restare coscienti che i sogni, in quanto tali, non sempre saranno realizzati o realizzabili, e forse è proprio questo che costituisce buona parte del loro fascino, ma questo non ci deve fermare e non deve spegnerli.
Personalmente io mi definisco una sognatrice coi piedi ben piantati per terra: nella mia mente e nel mio cuore accarezzo sogni e desideri ma sono ben cosciente della realtà e delle mie possibilità; ed è la realtà che vivo… i sogni sono qualcosa in più: un dolcetto che ci si può concedere senza strafare.
Che male c’è in questo?

Eccomi di nuovo

Eccomi di ritorno da un’immersione nel passato, da una vacanza (piccolissima per la verità) fuori dal tempo… Qualche giorno lontano da tutto quello a cui sono (e siamo) abituata: un piccolo paese di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato in un’epoca indefinita, dove le persone si conoscono tutte, dove la vita scorre senza fretta nelle tranquille attività di ogni giorno.
Forse un po’ di invidia per chi riesce a vivere così, ma dall’altra parte questa troppa tranquillità a me crea uno specie di ansia… bello è vero, ma troppi vuoti per il mio modo d’essere.
Io purtroppo sono una persona che non riesce a stare nemmeno in spiaggia senza fare nulla, figuriamoci passare le giornate in una quiete immobile… Fortuna che la zona è satura di siti archeologici davvero belli, quindi le giornate sono state riempite da splendide e interminabili camminate tra i resti di antichissime città, visite a musei e anche qualche ora di ozio sulle incredibili spiagge praticamente deserte della zona.
La sensazione è stata un po’ quella di essere sospesi in una bolla fuori dal tempo, e se da una parte desideravo tornare a casa per riprendere la vita i sempre (forse un po’ troppo di corsa) dall’altra confesso di aver avuto il desiderio un po’ folle di stabilirmi lì. Sembra impossibile esistano posti come questi dove ancora la sera non c’è altro da fare se non chiacchierare fino all’ora della nanna.
Beh… non è che il posto dove sono stata sia completamente fuori dal tempo: in estate prende “vita” e certo è più movimentato (ma sempre frequentato da gente che non ama il chiasso e la confusione dei posti di vacanza classici), ma ora è di una tranquillità quasi impressionante.
Tutto sommato sono stati giorni belli, se non altro interessanti da molti punti di vista… Adoro visitare e curiosare tra le rovine di antiche città, adoro anche stare in silenzio a godermi il profumo del mare e della vegetazione selvatica della costa, amo parlare con le persone anziane che ricordano un passato che pur essendo relativamente recente sembra perdersi nella notte dei tempi…
Questa è stata la mia vacanza e, come ho detto, se da una parte stare lì mi stressa per mancanza di stress, dall’altra non sarei tornata alla mia vita di sempre. Ma come sempre le cose finiscono, e anche questa è passata.  Eccomi di nuovo qui.. con qualche ricordo in più, un po’ di abbronzatura che presto svanirà, e la stanchezza del dopo vacanze….

Il viaggio

Cieli spruzzati di speranza
nell’alba di una nuova primavera.
Silenzi densi che urlano alle orecchie
parole che non so ascoltare.
Attendo il futuro sapendo che c’è di più
e mi sorprendo a cantare senza sapere il perché
mentre continuo a camminare sola
verso il mio orizzonte
che ogni giorno è un po’ più vicino, ma so che il mio è un viaggio infinito.
E trascinerò il mio cuore
ancora per mille strade
inseguendo la vita
dimenticando i sogni infranti,
trascinerò il mio cuore avanti nel viaggio
e creerò nuovi sogni
e seguirò il soffio della fantasia
e troverò nuovi arcobaleni da disegnare
per colorare la mia anima.
Morirò in ogni tramonto
ed in ogni alba tornerò alla vita
ubriaca di gioia e malinconia.
Non mi fermerò,
anche se ho smarrito i piani del mio viaggio
so che ora è il viaggio stesso che mi conduce.
Quante volte ho temuto di smarrirmi
nel vuoto di questo deserto
assordata dal silenzio
e affamata di parole
mentre con le lacrime scolpivo miei sogni sulle pietre lungo la via
e con il sorriso illuminavo il mio cielo.
Le mie ali si sono spezzate tanto tempo fa
ma non ho rinunciato a volare:
tornerò ad alzarmi nel cielo.
Prendi la mia mano
e accarezzami silenzioso con un sorriso;
nutri la mia mente
e conducimi lontano…
anche se il mio orizzonte è più vicino
la strada non è più così chiara
come all’inizio del viaggio.
Mi sono persa
e molte volte ancora mi perderò,
ma continuerò testarda a camminare
sorridendo alle stelle,
e la luce della luna traccerà nuovi sentieri
su cui passeggiare a piedi nudi,
e la rugiada del mattino
mi avvolgerà nel suo fresco abbraccio
dissetando il mio stupido cuore.
Ora so che troverò quel che stavo cercando:
lo troverò sotto l’aurora
o dietro la notte…
ma so per certo che giungerò a casa.
E alla fine del viaggio
finalmente riposerò
e chiudendo gli occhi
so che sognerò…
Sognerò questo stupido, terribile,
incredibile e meraviglioso viaggio…
E tutto ricomincerà…