Archive for giugno, 2006


Non respingere i sogni

Non respingere i sogni perché sono sogni.

Tutti i sogni possono

essere realtà, se il sogno non finisce.

La realtà è un sogno. Se sogniamo

che la pietra è pietra, questo è la pietra.

Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,

è un sognare, l’acqua, cristallina.

La realtà traveste

il sogno, e dice:

“Io sono il sole, i cieli, l’amore”.

Ma mai si dilegua, mai passa,

se fingiamo di credere che è più che un sogno.

E viviamo sognandola. Sognare

è il mezzo che l’anima ha

perché non le fugga mai

ciò che fuggirebbe se smettessimo

di sognare che è realtà ciò che non esiste.

Muore solo

un amore che ha smesso di essere sognato

fatto materia e che si cerca sulla terra.

-Pedro Salinas-

Velluto nero

Velluto nero questa notte.

Annuso il buio

e mi avvolgo nella solitudine come in una coperta

mentre il silenzio mi accarezza la pelle

e le stelle mi raccontano le loro storie.

Posso sentire la vita

fuori e dentro di me

che scorre serena e incurante

in un fluire vago

eppure ora così concreto.

Non c’è tristezza ora,

ne’ gioia che consoli,

solo stupore e meraviglia.

Ascolta con me questo silenzio

e prendi la mia mano

potremo andare lontano

se anche tu lo vuoi.

Conosco luoghi dell’anima

dove la luna non tramonta,

Conosco melodie fatte di silenzi

in cui ci si può perdere…

Seguimi, ed io ti seguirò.

Prendi la mia mano

e ci alzeremo in volo su sentieri infiniti

vagabondando tra le stelle

per non tornare più,

ci ubriacheremo di arcobaleni

e assaggeremo l’infinito

vivendo la realtà del sogno

che ci porta lontano.

Prendi la mia mano

e ti porterò con me

dove i sogni non finiscono all’alba,

dove il cielo non conosce nuvole

e dove la notte degli amanti non termina.

Seguimi, ed io ti seguirò

perchè tu sei mio da sempre

ed io sono tua

da prima dell’inizio di ogni cosa,

legati indissolubilmente

da qualcosa di più forte della vita

e della morte stessa.

Prendi la mia mano

e perdiamoci in questo viaggio,

stretti uno all’altra

fino ad essere una sola cosa:

un solo respiro,

un solo pensiero,

una sola anima,

pronti a naufragare insieme

in questo oceano di vita.

Non lasciare la mia mano

ti prego…

Velluto nero questa notte

e annuso il buio

avvolta nella solitudine.

Le stelle ora tacciono

ed io stringo il nulla tra le dita.

C’è un senso?

Voglio trovare un senso a questa sera

Anche se questa sera un senso non ce l’ha

Voglio trovare un senso a questa vita

Anche se questa vita un senso non ce l’ha

Voglio trovare un senso a questa storia

Anche se questa storia un senso non ce l’ha

Voglio trovare un senso a questa voglia

Anche se questa voglia un senso non ce l’ha

Sai che cosa penso

Che se non ha un senso

Domani arriverà…

Domani arriverà lo stesso

Senti che bel vento

Non basta mai il tempo

Domani un altro giorno arriverà…

Voglio trovare un senso a questa situazione

Anche se questa situazione un senso non ce l’ha

Voglio trovare un senso a questa condizione

Anche se questa condizione un senso non ce l’ha

A volte abbiamo bisogno di trovare un senso alle cose che ci accadono… anche se appunto un senso non c’è…

Questa foto e questa canzone riassumono bene il mio stato… Ma come sempre, testarda a curiosa, continuerò il mio viaggio…

Un sorriso a tutti voi

Estate

Splendide giornate! E’ davvero iniziata l’estate, forse un po’ troppo di botto almeno per le temperature, ma è decisamente bellissima…

Quest’anno ho deciso che andrò al mare il più possibile, anche perchè da circa 3 anni sono riuscita ad andarci solo molto raramente, e quest’anno voglio assolutamente recuperare. ^^

Una splendida estate a tutti!!!

Essere o apparire?

Caro diario,

oggi mentre mi preparavo per uscire ero davanti allo specchio intenta a legarmi i capelli, e come di solito non mi guardavo con molta attenzione (sai che non mi piace farlo) quando alla radio ho sentito una vecchia canzone di Madonna “Who’s that girl”…

Non ho ascoltato il resto del testo ma la domanda ha cominciato a girarmi in testa “Who’s that girl?”… Ho lasciato la treccia che stavo facendo e mi sono osservata allo specchio accostandomi un po’ mentre la domanda era sempre lì insistente: “who’s that girl?”

Sì… in fondo chi è quella che mi guarda dallo specchio? Sono davvero io? E se sono io, chi sono davvero?…

Domade folli che solo una folle come me si può fare… Comunque sia ho continuato ad osservarmi quasi curiosa di me stessa, rilevando pregi e difetti (sopratutto questi ultimi) della donna che continuava a fissarmi dallo specchio. “Who’s that girl?”

Chi sono al di là di questa “buccia” che è visibile a tutti? Già perchè questa è solo una parte di me, e forse la meno importante anche se è quella più immediatamente visibile… ma la domanda resta “chi sono”?

Le persone in genere si fermano a valutare solo ciò che vedono di me, un discreto aspetto un apparente buon carattere (che in effetti non è poi così buono), tanto basta ad incasellarmi…

Ma sono davvero solo questo? Giusto Cielo, nooooo!!!

Quanto è sgradevole essere giudicati e pesati solo per quello che appare evidente di noi, essere inquadrati per l’età, il colore della pelle, o il nostro aspetto… Eppure tristemente la maggior parte delle persone si limita a questi parametri per decidere se le piaci o no.

Già siamo in tempi dove più  che l’essere conta l’apparire… Se hai l’aspetto giusto, il giusto abbigliamento, il giusto colore di capelli, la giusta stupidità insipida, hai buone probabilità di essere una persona di discreto successo sociale…

Che orrore! Eccoli i nuovi mostri!

Personalmente non baratterei un solo neurone con una ruga in meno, ne’ accetterei di combinarmi come un burattino solo perchè è la moda che lo impone….

Io SONO e non voglio apparire! Non me ne frega nulla di

essere trovata carina, non me ne frega nulla di essere guardata mentre cammino per strada (anzi è piuttosto odioso essere osservati), non me ne frega nulla che qualcuno trovi il mio sorriso irresistibile… Voglio essere notata per ciò che non si vede di me, per ciò che non è sotto gli occhi distratti di chiunque. Voglio essere apprezzata per ciò che sono e non per ciò che appaio. Voglio essere apprezzata, ma solo da chi si prende la briga di vedere al di là della mia buccia, e solo da queste persone mi lascio conoscere davvero. Per gli altri c’è solo la personcina carina e un po’ “naif” che si accontentano di vedere nel loro osservare distratti…

Per quel che mi riguarda non ho l’abitudine di giudicare chicchessia, e non certamente basandomi su ciò che appare, quello che appare di una persona è soltanto un piccolo frammento di ciò che è in realtà, e in ogni caso il nostro aspetto (la nostra buccia) è destinata inevitabilmente al decadimento ma non è lo stesso con la nostra “anima” fortunatamente. Tra 20 anni di certo nessuno di noi apparirà più come oggi (lasciamo da parte i miracolati della chirurgia) ma se in questo tempo avremo seminato bene dentro di noi e avremo avuto cura di coltivare il nostro cuore e la nostra mente, saremo delle persone meravigliose. Ma se la nostra vita è solo basata sull’apparire anche la nostra anima appassirà denutrita e diventeremo delle persone sgradevoli e amareggiate condannate da se stesse in una prigione di vuoto e nulla.

Così, caro diario, ho ripreso a farmi la treccia che avevo abbandonato e ho sorriso di me stessa stringendomi nelle spalle canticchiando “Who’s that girl?”… Io sono semplicemente io… non facilmente definibile ne’ inquadrabile… sognatrice coi piedi per terra, tanto astratta quanto concreta, folle con un pizzico di saggezza o forse saggia con un pizzico di follia, viaggiatrice curiosa di questa vita, affamata di conoscere sempre di più (e in fondo questo è l’unico scopo della vita), decisamente fuori dagli schemi, una persona non “comoda” di sicuro e forse anche un po’ rompiscatole… ma onestamente e sinceramente me stessa.

Io voglio essere e non apparire!!

Lo so che ti suona smielato, ma l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi.

Io ti dico: buttati a capofitto, trova qualcuno da amare

e che ti ami alla stessa maniera.

Come trovarlo?

Beh dimentica il cervello e ascolta il tuo cuore.

Perchè la verità è che non ha senso vivere se manca questo.

Fare il viaggio e non innamorarsi

equivale a non vivere…

e devi tentare,

perchè se non hai mai amato

non hai mai vissuto.

Al di là

“…E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita, traccia dopo traccia, nessuna è andata persa: tutte sono state vissute e tutte, in un modo o nell’altro servono ad andare avanti. Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei e non c’è niente di meglio al mondo. Pausa, rewind, play, e ancora e ancora e ancora, non spegnere mai il tuo campionatore, continua a registrare, a mettere insieme i suoni per riempire il caos che hai dentro. E se scenderà una lacrima quando li ascolti, beh, non avere paura, è come la lacrima di un fan che ascolta la sua canzone preferita…”

(dal film “3 Metri sopra il cielo”)

Mi è piaciuta questa frase, forse perchè adoro la musica, o forse perchè sento la vita come una melodia, ma mi ritrovo in queste parole.

La vita come una compilation, come un cd, dove abbiamo raccolto ciò che siamo stati e che ci racconta ciò che siamo. Nulla di ciò che è stato è da buttare perchè in un modo o nell’altro ha contribuito a renderci ciò che siamo, come scriveva qualcuno certamente più folle di me “Al di là del bene e del male…” (Nietche).

Sì, perchè nessuno di noi è solo una cosa, nessuno è solo bianco o solo nero, siamo pieni di sfaccettature che riflettono i colori a seconda della luce facendo apparire un colore più di un altro, ed è stata la nostra vita a creare le nostre sfaccettature…

Continuiamo a raccogliere i suoni della nostra vita e non abbiamo timore di riascoltarli, non dobbiamo mai temere di guardarci dentro, ne’ disprezzare o giudicare ciò che siamo, perchè ognuno di noi è assolutamente speciale e particolare e solo quando abbiamo coscienza di questo potremo cominciare a volerci bene davvero e quindi voler bene anche alla vita, e chi ci sta intorno se ne accorgerà.

Grazie…

Come farei a non essere felice oggi?

A molti so che sembrerà una scemenza ma per me è stata una grande giornata almeno per due ottimi motivi.

Primo: mi hanno finalmente restituito la mano che da un mese stava immobilizzata in un orrendo tutore e mi impediva di fare qualsiazi cosa. Sono ultra-felice perchè finalmente la frattura si sta saldando e nonostante mi abbiano dato ancora 20 giorni di cure ho la mano liberaaaaa!!!!

Wow… posso solo dire: finalmente!!!

La seconda cosa che mi rende felice è un po’ più complessa da spiegare…

Non credevo davvero di avere il privilegio e la gioia di incontrare in rete delle persone speciali come quelle che ho incontrato. Ogni volta che leggo un commento a un qualche post che ho messo mi riscaldate il cuore. Vi voglio dire GRAZIE… siete delle persone speciali e voi sapete che lo siete per me…

Un grazie molto speciale va ad Amanda-Elena: sei dolcissima e ti voglio un mondo di bene.

Strano dicevo di come a volte la vita ci faccia incontrare le persone… Oggi parlavo con una persona, che credo di non sbagliare a definire un amico, e dicevo proprio questo: è raro incontrare qualcuno con cui riuscire a condividere ciò che siamo, serenamente e senza complicazioni di formalità, ma quando abbiamo la fortuna di incontrarne qualcuna ci rendiamo conto che tutta la strada che abbiamo percorso fin lì è valsa la fatica e la pena…

“L’amicizia sono due anime che si sfiorano” e questa è una cosa che davvero non ha prezzo!

Nulla

Galleggio nel vuoto che c’è intorno a me

Sospesa tra terra e cielo

Inferno e paradiso.

Un piccolo seme di disperazione si spacca,

mette i suoi germogli, e viticci avidi di vita

si protendono a scorticarmi l’anima

lasciandomi attonita e stordita.

Galleggio sospesa nel buio

Cullata da un dolore ormai familiare,

quasi dolce compagno di ogni mio giorno.

Niente stelle nel mio cielo

Solo schegge colorate del passato

Mi sfrecciano accanto

E taglienti  come lamette

Mi sfiorano la pelle lacerandola senza pietà.

Quale morte potrà mai superare questa angoscia?

Ricordi mi assalgono

E con denti impudichi

Straziano ciò che è rimasto di me.

Nessuna pietà mi è riservata!

Angeli beffardi mi guardano e sorridono.

Per quanto ancora durerà il supplizio?

Invoco in silenzio il buio, l’oblio, la morte:

datemi riposo!

Ma nessuno risponde alle mie preghiere.

Immobile, sospesa nel nulla

Continuo a galleggiare

Il corpo straziato

L’anima dilaniata

La mente sconvolta.

Solo silenzio intorno a me

Anche se il mio cuore grida

Nessun rumore turba la quiete

Del silenzio di morte che mi circonda.

Dove sono ora i miei sogni?

Dove sono le mie certezze?

I miei piani, i progetti?

La mia misera raccolta di affermazioni

Mi passa davanti ridendo di me.

I miei occhi restano asciutti

Vorrei piangere su me stessa

Ma le mie lacrime sono finite

I miei occhi restano aridi

Aridi e vuoti come il nulla in cui galleggio

Spalanco le labbra in un urlo muto…

Silenzio… solo silenzio.

Silenzio… solitudine e dolore

Mi avvolgono come un sudario

Mentre nuda,

spettacolo a tutti,

continuo inerme a galleggiare nel nulla.

Amici

Non ci sono molte cose da dire quando si ha a che fare con una persona amica…

Solo un grazie col cuore