Curiosa giornata questo sabato… meteorologicamente una splendida giornata… voglia di andare al mare e sdraiarsi a poltrire sulla sabbia tiepida. Riguardo all’umore: una giornata decisamente altalenante.

Poca voglia di fare, poca voglia persino di pensare in certi momenti…

Resto qui a scrivere e ad ascoltare ancora un po’ di musica, e avrei mille cose da fare ma non me ne frega nulla di farle.

Resto qui acciambellata come il mio gatto a lasciarmi scorrere addosso il tempo… qualcuno la chiamerebbe noia, ma io non mi annoio mai nemmeno sola con me stessa…

Fisso senza simpatia il pacchetto delle sigarette ed allungo la mano per accenderne un’altra ma mi fermo giusto prima di prenderle: sto fumando decisamente troppo… vediamo quanto resisterò ancora. Torno a rannicchiarmi e ad ascoltare la vita che scorre. Sono sola, ma non mi sento sola… Rido di me e delle assurdità che dico e penso quando sto così a poltrire nel nulla.

Lascio che i miei pensieri vaghino senza una meta precisa, e presto nella mia mente ci sono mille persone, mille emozioni, mille e mille ricordi, milioni di domande e non certo tutte le risposte. In questo groviglio è davvero difficile pescare qualcosa che possa apparire sensato e quindi è assolutamente inutile provarci. Mi abbandono ai pensieri e lascio che siano loro a scegliere la via… io resto solo silenziosa ad ascoltare, ed è piacevole ogni tanto questo abbandono, un po’ come lasciarsi cullare in un mare tranquillo e profondo… lasciare che la vita ci culli, probabilmente ne abbiamo necessità un po’ tutti… accarezzare i nostri pensieri e permettere alle emozioni di accarezzarci l’anima… ci farebbe davvero bene: senza timori ne’ pudori idioti.

Avete notato quanto oggi si abbia più pudore per un’emozione o un sentimento piuttosto che per delle oscenità (e su cosa sia l’oscenità si potrebbe aprire un capitolo a parte)??

Ecco mi sono persa: non so davvero quello che volevo dire, o forse molto più semplicemente non avevo intenzione di dire nulla…

La mia gatta si alza e mi guarda interrogativa. Un miagolio sommesso e si gira verso la cucina. Ho capito… dovrò lasciare il mio nulla e tornare alla vita reale: anche lei deve mangiare.

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