Archive for luglio, 2006


Desideri

Poi non è che la vita vada come tu te la immagini.

Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada.

Così… Io non è che volevo essere felice, questo no.

Volevo… salvarmi, ecco: salvarmi.

Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.

Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente:

il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No.

Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera.

Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito.

Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile:

e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male.

E’ lì che salta tutto, non c’è verso di scappare,

più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci.

Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare.

Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male

che tu non te lo puoi nemmeno immaginare.

 

(Oceano mare – A.Baricco)

Sì, la vita è molto diversa da come abbiamo pensato che fosse… Cercare di essere omologati è una tentazione di cui quasi tutti subiamo il fascino maligno, per poi ritrovarci a scoprire che l’omologazione è solo una prigione che ci stringe. E quando tentiamo di uscire da questa prigione che ci siamo costruiti accantonando il nostro essere e mettendo da parte i nostri desideri, ci accorgiamo che è quasi impossibile. Ci si inizia a dibattere e ci si fa del male fino a sanguinare. E talvolta si fa del male anche agli altri.

Essere se stessi ha un prezzo di dolore da pagare… ma ne vale assolutamente la pena.

Oggi

Voglia di non pensare stamattina… voglia di sparire… voglia buttare nel cesso le ultime cose successe…

Invece so che non posso permettermi nulla di tutto questo… devo esserci, devo pensare, e non posso dimenticare nulla…

Gibran

Il tuo prossimo

è lo sconosciuto che è in te, reso visibile.

Il suo volto si riflette

nelle acque tranquille,

e in quelle acque, se osservi bene,

scorgerai il tuo stesso volto.

Se tenderai l’orecchio nella notte,

è lui che sentirai parlare,

e le sue parole saranno i battiti

del tuo stesso cuore.

Non sei tu solo ad essere te stesso.

Sei presente nelle azioni degli altri uomini,

e questi, senza saperlo,

sono con te in ognuno dei tuoi giorni.

Non precipiteranno

se tu non precipiterai con loro,

e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai.

Kahlil Gibran

Verità… anche se molte volte pensiamo di essere assolutamente diversi, se ci ascoltiamo con attenzione e sincerità ritroveremo in noi l’immagine degli altri… a volte anche in aspetti che ci sono poco graditi…

Non siamo una sola cosa, ma siamo un insieme del tutto, miscelato in proporzioni diverse per ognuno di noi, e proprio questo che ci rende unici. Come una pietra preziosa trae la bellezza della sua luce dalle sfaccettature, così noi abbiamo mille sfaccettature…

Vi prego… non rinchiudiamoci in una sola definizione… siamo persone!

Questa è l’unica definizione accettabile!

Alda Merini

Io non ho bisogno di denaro.

Ho bisogno di sentimenti,

di parole, di parole scelte sapientemente,

di fiori detti pensieri,

di rose dette presenze,

di sogni che abitino gli alberi,

di canzoni che facciano danzare le statue,

di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti….

Ho bisogno di poesia,

questa magia che brucia la pesantezza delle parole,

che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini

Poesia di presenze, di sogni e parole, di stelle che raccontano le loro storie… La magia della poesia delle piccole cose, la magia della poesia delle emozioni che sa alzarsi al di sopra della pesantezza dell’essere quotidiano, ma che possiamo trovare nel nostro essere di ogni giorno…

Poesia che colora il nostro mondo e che ci permette di volare in alto senza staccare i piedi da terra… Poesia dei piccoli gesti, delle piccole gentilezze di chi ci sta intorno… poesia che possiamo regalare noi stessi con piccole parole e sorrisi…

Voglio un arcobaleno di poesia per colorare il mio cielo!

 

Rivelazioni

Strano come alcune cose all’improvviso ci appaiano in un’assoluta chiarezza proprio quando abbiamo quasi rinunciato a comprenderle…

Sono mesi che, arrovellandomi in vari sensi di colpa, mi domando cosa è successo tra noi, perchè dopo tanti anni tutto sembra diventato così difficile?

Ieri d’improvviso una piccola cosa mi ha fornito almeno parte delle risposte che cercavo…

Stavamo tornando a casa e io ti stavo parlando di quell’esame che devo fare e che mi preoccupa un po’, tu guidavi e assentivi con la testa a ciò che dicevo, quando improvvisamente te ne sei venuto fuori con “Hai visto che lì costruiscono un nuovo palazzo?”…

Un nuovo palazzo?? E chi se ne frega del palazzo!! Avrei voluto strillare d’impulso, invece sono rimasta un attimo muta, allibita di quella tua domanda buttata lì, dimostrazione del fatto che non stavi ascoltando un accidente di quel che dicevo… Il tuo solito brutto vizio! Te l’ho fatto notare, ma so che non serve a nulla…

La tua è un’abitudine e non lo fai solo con me, è un modo di fare che personalmente trovo “osceno” come il maledetto vizio di parlare sopra le persone o di interrompere una conversazione con argomenti che non c’entrano un accidente!! Detesto queste cose e tu lo sai!

Così, in quel momento in cui reprimevo la rabbia che mi montava dentro, ho capito cosa non va… o almeno cosa ha dato l’avvio alle cose che non vanno.

Probabilmente sono troppo fiscale e pignola (ma ne dubito seriamente) ma per me è un atto di grande indifferenza e superficialità non ascoltare le persone ed interromperle mentre parlano… un atto di disprezzo verso gli altri, un affermare implicitamente “esisto solo io”, oltre che un’atto di maleducazione. Questo lo fai costantemente con tutti: non aspetti risposte nemmeno alle tue domande, tanto te le sei già date da solo le risposte e lo dimostra il fatto che dopo averti detto una cosa tu riprendi il discorso esattamente da dove lo avevi interrotto come se nulla fosse stato aggiunto!

Mi accusi di vivere nel mio mondo?! Temo che tu sbagli di grosso, chi vive in un proprio mondo non sono certo io!

E poi ti arrabbi e fai il geloso quando vedi che parlo con qualcuno, mi accusi di parlare con chiunque tranne che con te… forse è perchè chiunque parla e ascolta, tu invece sei a senso unico: solo parlare mai ascoltare…

Così si creano i silenzi che alla lunga logorano le persone… a alla fine ci si accorge che non si ha più nulla da dire…

Pollame da web

Come già detto le nuove tecnologie hanno creato anche nuove forme di comunicazione e con le nuove comunicazioni è nata anche  una nuova tipologia di “tacchino”…

No, non parlo del bipede pennuto che negli USA si trova sulla tavola nel giorno del Ringraziamento, anche se a ben pensarci il bipede di cui parlo si differenzia ben poco dal pennuto in questione se non per le piume; per il resto sono molto molto simili: stesso quoziente intellettivo, stesso comportamento da animale da cortile, stessa illusione di poter apparire magnifico facendo la ruota…

Il web è infarcito di questi bipedi che, non si capisce bene il perchè, hanno scelto la rete come loro “territorio di caccia”.

Come alcuni di voi sanno sono un amministratore su un gdr e quindi ben potete immaginare quante ne vedo e quanto ne sento… Sostanzialmente persone con poca fantasia che usano la scusa del gioco per contattarmi (non perchè io sia irresistibile, sia ben inteso, ma perchè contatterebbero anche maga magò…).

Ma non parlo dei 15enni (che fra l’altro sono in linea di massima correttissimi e distinguono benissimo on e off), parlo piuttosto degli over 30 che maldestramente cercano di fare i “piacioni”…

Chi fra voi mi conosce davvero sa che sono una persona cortese ma sa anche che di fronte all’ostentazione della maleducazione posso tirare fuori il peggio di me… e a volte devo ammettere che mi ci diverto anche a prendere in giro certa gente, ammesso che in quel giorno io abbia il tempo e l’umore giusto…

Il Tacchino da chat è subito riconoscibile alle prime battute. Subito appare evidente che non è interessato a dei chiarimenti sul gdr, ed infatti immediatamente s’informa sullo stato civile, il luogo di residenza e l’età della “preda”… Fortunatamente la maggior parte si scoraggia appena gli faccio intendere che con me non c’è “trippa per gatti”, e con un minimo di dignità si defilano.

Altri sono più tenaci e hanno necessità di sentirsi dire a brutto muso che hanno proprio sbagliato indirizzo e che qui non è aria per loro…

Poi ci sono quelli che io ho ribattezzato i PP (non Power Player!) ovvero i Provoloni Professionisti. Questi sono più infidi e pazienti, un po’ più furbetti della media, ma altrettanto ovvi e scontati. Ma io mi domando: “Ci sono dei corsi specifii per diventare così?” perchè tutti, assolutamente tutti, usano le stesse tattiche e le stessa fraseologia, trita a ritrita! Insomma, credo di poter parlare a nome di tutte le donne “approcciate” sulla rete: Signori! Almeno un po’ di originalità credo che la meriteremmo!

Poi ci sono i “senza vergogna”, quelli che anche di fronte a un bel “Vai a farti un bagno…” insistono e decantano le proprie doti… Abbastanza squallidino come genere…

E’ solo di qualche giorno fa che uno di questi “furboni” dopo avermi contattato per delle informazioni sul gioco ed aver parlato per circa un’oretta facendo il “bravo ragazzo”, di punto in bianco mi chiede il numero di telefono facendomi una proposta che definirei piuttosto esplicita… Alla mia “diplomatica” risposta: “Ma che sei scemo?!” ha opposto un’obiezione esilarante: “Ma se non ti piace puoi chiudere quando vuoi…”

La cosa decisamente ridicola è il fatto che il tizio (degno esponente della sua categoria) era stupefatto del mio cortese rifiuto (sempre della serie “Ma vedi di farti curare da uno bravo” ^^) nel declinare la sua generosa offerta…

Ecco in sostanza la conversazione (l’arancio sono io e il blu il pennuto):

AR “Guarda che io sono bravo… e se non ti piace ti autorizzo a chiudere il telefono”

[Ah beh… se sei “bravo” allora davvero non so come potrei dirti di no… Ma bravo in che poi??  E poi avere la tua autorizzazione a chiudere il telefono… wow!!!]

EL “Forse non mi sono spiegata bene: la cosa NON M’INTERESSA!!!”

AR “Ma con me vai sul velluto… Puoi stare tranquilla…”

[E chi si agita?! L’unico agitato qui mi pari porprio tu…]

EL “Ma davverooooo?!? Ghghggh… Pensa che io ero già tranquilla di mio… ma forse non mi ero accorta che mi mancava qualcosa… Comunque se stai scherzando continuo a ridere altrimenti comincio ad incazzarmi.”

AR “Non t’incazzare, io sono serio… anzi ti do il mio numero per dimostrartelo così mi puoi chiamare tu. 339……. Sono una persona seria io”

[ siamo già alle prove d’amore!!  Ma che bambina fortunata sono! Pensa un po’: una personcina seria seria e l’ho beccata io!!]

EL “Senti io preferisco pensare che stai scherzando e preferisco stendere un velo pietoso su questa conversazione piuttosto squallida… Ma a scanso di equivoci ti ricordo che nella land sono proibiti approcci off, e ricorda anche che la violazione di questa regola porta delle conseguenze sgradevoli… non credo sia necessario ti dica altro no?”

AR “Tu mi hai frainteso… io mi sono iscritto per giocare”

[Dopo questa chiaccherata come dubitarne?!]

EL “Se le cose stanno così sono lieta di averti frainteso, in ogni caso ricorda che nella land i controlli si fanno davvero e il DB resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.”

AR “Mi sembra che te la sei presa…”

[E perchè mai una se la dovrebbe prendere?? Un approccio così elegante e raffinato avrebbe mandato in brodo di giuggiole qualsiasi donna! Non so come si possa resistere a un tipo come te! ]

EL ” Lascia stare… se non hai bisogno di altri chiarimenti sulla land io avrei altro da fare…”

Non credo ci sia necessità di dire che questo giocatore è rimasto nella land un solo giorno…

Ehi ragazzi! Va bene giocare, ma cercate di uscire di casa per certi approcci… Anche se ormai sono fuori gioco per queste cose, mi pare di ricordare che nel reale le cose siano molto molto più interessanti!

 

Homer vitruviano

Splendido adorabile Homer!!!

Un’immagine che non richiede commenti… lascio spazio a voi!

Mare… mi ci vuole un miracolo

Domenica al mare. e dopo circa 3 anni credo di essermela meritata…

A parte l’inevitabile scottatura è stata una bella giornata… già, inevitabile perchè io sono una di quelle “fortunate” persone che non si abbronzano: diciamo che riesco a scottarmi e tornare quasi bianca in pochi giorni… ma ormai ci ho fatto l’abitudine e anche solo quel colorito appena dorato che mi resta è meglio dello sconsolante color “mozzarella” che esibivo…

Chissà che quest’anno per qualche miracolo non riesca a colorarmi un po’ di più… In fondo io credo ai miracoli, e se sono tornata ad essere ciò che sono dopo l’incidente e dopo tutto questo tempo è possibile anche che riesca ad abbronzarmi!

Sconfitte

Esistono le sconfitte. Ma nessuno puo’ sfuggirvi.

Percio’ è meglio perdere alcuni combattimenti

nella lotta per i propri sogni,

piuttosto che essere sconfitto

senza neppure conoscere

il motivo per cui si sta lottando.

Paulo Coelho

A volte le sconfitte fanno male, ma sono anche necessarie… si impara molto di più nelle sconfitte che nei successi, e comunque lottare per ciò che si crede giusto, per i propri sogni, è sempre preferibile ad un abbandono incondizionato alla mediocrità o alla tiepidezza del sentire comune.

In ogni caso lottare ci permette di conoscere noi stessi e questo già mi sembra un guadagno impagabile.

Curioso…

Curioso come le nuove forme di comunicazione abbiano cambiato il nostro modo di relazionarci con le persone…

La rete ad esempio è un modo curioso di comunicare se ci riflettiamo… in effetti non sappiamo mai realmente con chi parliamo, eppure a volte nascono amicizie molto forti.

Purtroppo la maggior parte delle persone usa la rete solo per far finta di essere qualcosa o qualcuno che in realtà non è… piuttosto infantile…

E che dire di coloro che si sono specializzati in “tacchinaggio” da web?

Sostanzialmente patetici! Tutti identici, senza fantasia, abbastanza squallidini… decisamente “tacchini” perchè in fondo cercano di fare la ruota come i pavoni, ma non hanno il piumaggio adatto e nemmeno hanno capito che non tutto è terreno di “caccia”…

E poi ci sono quelli che si spacciano come amici, ma che alla fine amici non sono… e quanto è più facile sulla rete pescare i bugiardi!!! Quanto sarebbe più semplice e molto più dignitosa un po’ di sincerità!

Infatti tra le decine di contatti non si sa mai chi conosce chi… e a volte è capitato di parlare con una persona estremente impegnata (e in un certo senso lo era ) e che invece beatamente chiaccherava con qualche amica…

Chi dice poi che tra le donne non c’è complicità?? Personalmente ho una splendida complicità con le mie amiche…

 

Ma le persone importanti sono gli amici, quelli veri… già perchè anche qui capita di incontrare persone vere, persone con cui nasce un rapporto speciale, e a questi non posso far altro che dire: GRAZIE!!! Siete speciali e anche se probabilmente non avremo mai l’occasione di incontrarci nella realtà, posso contare su di voi e voi potete contare su di me. Nessuna distanza è troppo grande per gli amici….