Eccomi qui a scriverti come promesso, o almeno a tentare di farlo inciampando sulle parole che a voce non so dire, ma sono comunque qui e correrò il rischio di aggrovigliarmi tra pensieri ed emozioni provando a superare la mia timidezza per dirti quanto sei importante per me. Forse sarebbe più semplice scrivere un “Ti amo” accompagnato da una qualche bella frase da cioccolatino, ma tu sai che io non scelgo mai le vie più semplici. E tuttavia, ecco, l’ho detto: ti amo, e un poco riesco ad arrossire di queste parole anche se sono sola qui davanti a questo foglio. Pudore delle parole che esprimono sentimenti, questa è la mia malattia, forse paura più che pudore, ma ora l’ho detto! Sì, ti amo… e non so quando è cominciato, ma so che l’ho nascosto anche a me stessa per molto tempo, temendo che i sentimenti potessero rovinare la nostra amicizia, ma ora che l’ho detto sono libera e le parole cominciano ad accalcarsi disordinate nella mia mente, parole a lungo trattenute e censurate, parole che sono rimaste prigioniere dei ragionamenti razionali, parole che avrei voluto dirti un milione di volte, parole che comunque so che tu hai letto nei miei occhi ma che le mia labbra non hanno mai saputo pronunciare, parole che ora scrivo e che mi fanno sentire un pochino più vicina a te, che sei così lontano in questo momento.
Mi manchi, lo sai, mi manca la tua presenza e il tuo sorriso, e sapere che questa lontananza non sarà breve mi fa male, anche se so che in qualche modo tu sei sempre con me perchè ti sento e ti ritrovo in ogni particolare delle mie giornate, ti ritrovo nel profumo sui miei abiti, ti ritrovo apparire nei miei pensieri e nei piccoli gesti di ogni giorno. Sì, sei qui, anche se in questo momento sei dall’altra parte dell’oceano, ed io vorrei che tu fossi qui per poter sussurrare il mio amore al tuo orecchio, stretta a te, abbandonata nel tuo abbraccio; vorrei appoggiare la testa sul tuo petto e lasciarmi cullare dal ritmo del tuo cuore e inebriarmi del profumo della tua pelle… No, non è solo desiderio carnale di te, è un bisogno più profondo dell’anima. Ho bisogno di te come un fiore ha bisogno del sole per crescere, e come un’aquila ha bisogno del cielo per poter volare… sì, tu mi fai volare! Ricordi la storia di Peter Pan? Per volare ci vuole un po’ di polvere di fata ma anche un pensiero felice… Nelle mie tasche c’era ancora tanta polvere di fata ma non potevo più volare perchè non avevo un solo pensiero felice… poi sei arrivato tu, ed io ho ricominciato a volare: tu sei il mio pensiero felice!
Infantile vero?! Probabilmente sì, così verrebbe giudicato il mio esprimermi dalle persone “mature” e tutte d’un pezzo, ma sai che c’è di nuovo? Non m’importa nulla! Siamo tutti un po’ bimbi davanti ad un sentimento come l’amore, solo che alcuni preferiscono continuare a fare gli “adulti” e io invece non temo più di apparire per ciò che sento. Questo sentimento mi fa tornare un po’ bambina, un po’ ragazzina, mi fa riscoprire emozioni quasi dimenticate. Mi sorprendo di sentire ancora le “farfalle” nello stomaco, come una ragazzina al primo appuntamento, ed è bellissima questa sensazione di attesa ed emozione che riesci a suscitare in me. Sei arrivato nella mia vita in una giornata fredda di dicembre, e il freddo non era solo fuori dai vetri, era sopratutto nel mio cuore: non speravo più in nulla, ero consapevole solo del fatto che per me non c’era più nulla di buono, solo il grigiore di un’esistenza triste… Poi sei arrivato tu e, non so come, hai riacceso in me la voglia di andare avanti, la curiosità per la vita, e poco alla volta i sentimenti. Ci siamo detti moltissime cose in questi mesi ma non avevo avuto mai il coraggio di guardare in faccia ciò che sento, ma ora l’ho detto e vorrei ripeterlo all’infinito: Ti amo
E resto qui con i miei grovigli di parole, immersa nel silenzio della tua assenza, a lasciarmi cullare l’anima dal pensiero di te, gustando ogni istante delle emozioni che mi regali. Emozioni che mi avvolgono come una calda coperta in una fredda sera d’inverno e che non so esprimere con le parole. E’ così facile dire “Ti amo” ed è invece così difficile scriverlo… ma ci ho provato e, qualunque sia il risultato, io ho già vinto: ho vinto la mia paura dei sentimenti e delle parole. Tra poco andrò a letto e il pensiero di te mi accompagnerà, tu sarai lì con me ed io ripeterò a me stessa: sì, ti amo.

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