Archive for novembre, 2006


Sorridi ancora

Sono ormai passati 5 anni da quando sei andato via, e a me sembra impossibile che sia passato tanto tempo da che mi è venuto a mancare il tuo sorriso e il tuo eterno buonumore, mi sembra impossibile trovarmi qui ora a ricordare che non ci sei più. E’ una splendida mattina di sole, anche questo cielo oggi ha deciso di sorridere con te, e quella che sento pungere in fondo alla gola non ha nulla a che fare con l’ovvia commozione degli estranei di fronte a questa cerimonia, quello che sento è una malinconia sottile, un piccolo dolore che continua a esistere nel mio cuore forse perchè non sono capace di esternare i miei sentimenti. Sì dice che se si riresce a piangere il dolore si attenua… io ti ho pianto nel mio cuore, e tu lo sai che non è perchè io sia la fredda statua di ghiaccio che tutti amano credere che io sia, tu lo sai…

Osservo la gente intorno a me e mi è impossibile non immaginare  la tua espressione quasi divertita di fronte a tutta questa ufficialità: autorità cittadine, rappresentanti delle forze armate in alta uniforme, il sindaco tutto compreso nel suo ruolo, e quella targa coperta dalla bandiera della città… Sì avresti ironizzato su tutta questa parata di formalità perchè tu trovavi sempre il lato buffo delle cose. Eri così: fuori dagli schemi, ironico, positivo, generoso, impulsivo, consapevole del valore della vita e proprio per questo pieno di voglia di vivere. E proprio questo tuo essere ti ha fatto fare ciò che hai fatto, proprio la consapevolezza del valore della vita ti ha fatto mettere in gioco la tua stessa vita per aiutare una persona che neppure conoscevi. Cosa hai pensato nel momento in cui hai sentito quelle grida di aiuto? Sono certa che non hai pensato, non hai perso tempo in ragionamenti, il tuo istinto, la tua indole sono quelli che ti hanno guidato. Non hai pensato a quel che potevi rischiare, hai solo visto una necessità, e non è stata la tua ragione a rispondere ma il tuo grandissimo cuore: solo così si può spiegare come sia possibile mettere in gioco la propria vita per aiutare qualcuno. Ti sei lanciato senza troppi ragionamenti, spinto dal solo amore della vita… I particolari di come sono andate le cose li conosci soltanto tu, e ora sono davvero poco importanti, ma il tuo gesto ha salvato quella vita.

Oggi qui parlano di te come di un eroe, e di certo lo sei, ma noi che ti abbiamo conosciuto bene sappiamo che tu sei stato sempre solo te stesso: uno splendido generoso istintivo cuore d’oro.

Quello che io vorrei, dal profondo del cuore, è che tu non diventi solo un nome da ricordare, ma vorrei che il tuo esempio facesse riflettere sul valore del seguire il proprio cuore.

Un applauso mi riscuote dai miei ragionamenti e una signora gentile che non conosco mi sorride. Rispondo al suo sorriso e torno a immaginare il tuo, e di nuovo mi sento pungere in fondo alla gola. La cerimonia è finita, e io non so nulla di quel che è stato detto, ho preferito stare con il mio ricordo di te… Mi manchi… Ci manchi…

Ciao Massimo, dovunque tu sia so che continuerai a sorridere.

Annunci

Piccole cose

Piccoli tradimenti di parole dette e non dette

Piccole amarezze che pungono in fondo alla gola

Piccoli gesti assenti che graffiano il cuore

Piccoli silenzi che stordiscono l’anima

Piccole cose…

Solo piccole cose…

Piccole cose, piccole emozioni.. cose senza valore per chi non le vive, profonde e dolorose per chi invece ci si trova dentro. Solo piccole cose, piccoli momenti, piccoli sentimenti, piccoli dolori, piccole ferite…

Qualche lacrima…

Domani si sorriderà ancora

Vita, sogni e realtà

“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.”

A. Schopenhauer

Due modi di affrontare la lettura del libro della nostra vita: di certo tutti ne facciamo una lettura ordinata, ma è così bello ogni tanto lasciarsi andare a sfogliare le pagine a caso e sognare…

Buona lettura a tutti voi e un sorriso

E sto abbracciato a te

senza chiederti nulla, per timore

che non sia vero

che tu vivi e mi ami.

E sto abbracciato a te

senza guardare e senza toccarti.

Non debba mai scoprire

con domande, con carezze,

quella solitudine immensa

d’amarti solo io.

~ Pedro Salinas ~

In questi giorni stavo rileggendo una raccolta di poesie di Pedro Salinas e questi versi mi sono rimasti “attaccati” addosso… Poche e semplici parole che descrivono con chiarezza il sottile dolore che si prova nel timore di essere i soli ad amare. Il dolore sottile del timore dell’illusione, una ferita che si nasconde con gli occhi bassi continuando a sorridere.