Archive for marzo, 2007


Ascolta

Ascolta questo silenzio
e contane i colori,
permettigli di parlare al tuo cuore…
Ascolta lo scorrere del tempo,
silenzioso scivola tra le dita
senza lasciare tracce…
Ascolta nel silenzio
la melodia della memoria,
ascolta il ricordo della felicità,
ascolta la vita…
Ed ora ascolta
il silenzio di lacrime nel vuoto,
ascolta il colore
di un inverno infinito
ed ascolta il suo gelo
che brucia l’anima come un fuoco.
Silenzio…
solo silenzio
di tempo che gocciola via
senza rumore.


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Mio

 

Le tue labbra
carezza leggera
brivido che si spande
fremito lieve
che caldo percorre il mio corpo.
Socchiudo gli occhi
e non so sottrarmi al tuo tocco,
il tuo desiderio mi avvolge
in un abbraccio morbido
mente i nostri respiri si fondono
in un solo soffio di vita.
Mani che si cercano
anime che si sfiorano
libere dalla prigione del corpo
si intrecciano e si confondono
E non so più chi sono io e chi sei tu
qui siamo solo noi
senza più limiti e timori.
Silenzi,
sussurri,
ombre di parole…
niente pensieri ora.
Mi spoglio di me
e mi vesto del tuo amore,
mi svuoto
e mi perdo
nell’ascolto dell’emozione.
Niente pensieri,
nessuna parola è necessaria
tra noi due.
Ed ancora le tue labbra sulle mie
il tuo respiro nel mio
le tue mani sui miei fianchi…
Attimi eterni,
istanti fuori dal tempo,
essenze libere che sfiorano i confini
Oltre i sogni di ogni mortale.
Sei in me:
nella mia anima
nella mia mente
nel mio cuore
nella mia pelle…
hai tutto di me.
Ed ora so che sei Mio.

Oltre i sogni

Possibile volare oltre il sogno? Me lo sono domandata spesso, e pur credendo che fosse una cosa difficile ho continuato a crederci. Nella mia natura essere testarda oltre che sognatrice ^^
Sono decisamente una persona fuori da molti schemi, e prima di tutti quelli dei cosiddetti “benpensanti”, una persona che (inutile ripeterlo) continua testardamente a credere che ci sia sempre un qualcosa per cui vale la pena di aspettare, una persona che non si arrende solo perchè i più lo fanno… Sono stata ferita molte volte per questo mio modo di essere, e tante volte mi sono dovuta mettere nel mio cantuccio a leccarmi le ferite, ma questo mi ha solo reso più determinata a credere nei miei sogni… E oggi so che i sogni a volte si concretizzano, proprio quando meno ce lo aspettiamo ecco che la vita ci gioca questo scherzo e tutto quello che fino ad un giorno prima ci sembrava persino impensabile, eccolo lì davanti a noi. E non ci sono spiegazioni razionali, e non bisogna cercarne, bisogna invece accettare questi regali che la vita si compiace di farci con la gratitudine e lo stupore di un bimbo. Niente domande, niente spiegazioni, niente progetti: accettare la felicità quando si presenta alla porta del nostro cuore… Questo è già molto più di un sogno!

Domani forse…

Sei uscito di nascosto dal mio picolo mondo e io resto stupita e confusa a ripensare alle tue parole che non mi riesce di capire.
Mi sono lavata il viso, ho messo un filo di rossetto e un velo di cipria per essere almeno presentabile. Mi sono mascherata e sono uscita ad affrontare il mondo. Incazzata, confusa, ferita, incapace di articolare pensieri su qualcosa di diverso da te: lontano, non solo fisicamente, e con la tua volontà di allontanarti sempre di più.
Non voglio pensare, non voglio!
L’auto va da sola e non so neppure che strada ho percorso per arrivare fin qui, non è necessario passare di fronte al mare per andare al lavoro, eppure sto costeggiando la spiaggia ormai deserta.
Improvviso il desiderio di fermarmi. Scendo dall’auto, l’aria è fresca: ha appena smesso di piovviginare. No, non ho voglia di andare al lavoro, non ora almeno. Mi avvio verso la spiaggia e mi ritrovo a pensare per un attimo che sto facendo una cosa stupida. Scaccio i pensieri sensati. Non ho voglia di essere sensata ne’ razionale, voglio solo non pensare affatto. Avanzo sulla sabbia umida per qualche passo ma le scarpe coi tacchi sottili mi fanno inciampare. Non m’importa nulla nemmeno delle scarpe, le sfilo e le lascio lì mentre vado verso la battigia. La sabbia è fredda e umida e sembra essere l’unica cosa concreta di questo momento. “Cosa ho sbagliato?” Troppe domande… Pericoloso farsi domande…
L’acqua fresca comincia a lambirmi i piedi, rabbrividisco e avanzo ancora di un passo, poi mi fermo lasciando che le piccole onde mi accarezzino le caviglie. Anche i pantaloni si sono bagnati e anche di questo non mi può interessare di meno. L’unica cosa che riesce a catalizzare la mia attenzione in questo momento è il freddo del mare che riesce a tenermi distante dai miei non pensieri, da quest’amarezza che mi stava travolgendo.
Resto così, ferma, sul bagnasciuga per non so quanto tempo fino a che un briciolo di razionalità torna ad affacciarsi nel caos di sensazioni che mi schiaccia. Come anestetizzata torno indietro lentamente sulla spiaggia verso il punto in cui ho lasciato le mie bellissime scarpe a cui tenevo tanto. Sono ancora lì: abbandonate sulla sabbia, metafora di come sento anche io. In altre occasioni avrei sorriso di me stessa ma ora non ci riesco proprio. “Ho finito le parole” ti ho detto e tu hai ridacchiato rispondendomi che non riesci a crederci. Invece è la verità: sono paralizzata. No capisco… non capisco cosa ti ha allontanato, o forse posso immaginarlo. Non ci vuole troppa fantasia: il mondo è pieno di persone più disponibili e interessanti di me.
Raccolgo le scarpe e le poggio appaiate e ordinate mentre mi siedo sulla sabbia. E di nuovo sentimenti e sensazioni montano, facendomi affogare per un attimo nella confusione. Sei uscito dal mio piccolo mondo ed io non capisco il perchè tu lo abbia fatto. Non voglio più pensarci! Basta col farsi domande! Non avrò mai le risposte e questa consapevolezza mi fa arrabbiare ancora di più.
Strizzo l’orlo dei pantaloni e scuoto alla meglio la sabbia mentre mi rialzo e raccolgo le scarpe per tornare all’auto, e solo ora mi accorgo di non aver neppure chiuso lo sportello. Anche questa pare una metafora del mio stato…
“Bene… questo è quello che vuoi, e questo è quello che avrai” penso stringendomi nelle spalle con un po’ di stizza. Mi hai detto “Ti voglio bene” e io non sono riuscita a rispondere nulla…
Risalgo in auto e osservo sconsolata i miei pantaloni bagnati e le mie scarpe piene di sabbia. Fuori discussione il presentarmi al lavoro in questo stato. Torno a casa e mi cambio, sciacquo il viso, metto il collirio per sgonfiare un poco gli occhi, e per riprendere un aspetto “civile” provo anche a truccarmi. Ho voglia di urlare ma non lo farò. Tento un sorriso allo specchio e mi rendo conto che non imbroglierò nessuno. Dovrò simulare un mal di testa per giustificare questo muso e l’incapacità di concentrarmi.
Arrivo al lavoro e metto in scena la mia recita del mal di testa e subito mi rifugio nel mio angolo al pc. Le schede e i numeri mi sfilano davanti e io mi rendo conto che non so che accidenti sto facendo. So solo che mi manchi, e che mi mancherai ancora di più nei giorni che verranno.
Il mio piccolo mondo sarà di certo un posto molto solitario senza di te, ma mi ci dovrò abituare. Ma almeno per oggi mi concederò di sentire tutto il vuoto che hai lasciato. Domani forse riuscirò a tornare a far finta di sorridere. 

I’m alive

 

L’amore

L’amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita:
ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo.
L’amore può condurci all’inferno o in paradiso,
comunque ci porta sempre in qualche luogo.
E’ necessario accettarlo,
perchè esso è ciò che alimenta la nostra esistenza.
Se non lo accettiamo, moriremo di fame
pur vedendo i rami dell’albero della vita carichi di frutti:
non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.
E’ necessario ricercare l’amore là dove si trova,
anche se ciò potrebbe significare ore, giorni,
settimane di delusione e di tristezza.
Perchè, nel momento in cui partiamo in cerca dell’amore,
anche l’amore muove per venirci incontro, e ci salva…

(P. Coelho)

I desideri

I desideri stavano strappandomi l’anima.
Potevo viverli, ma non ci son riuscito.
Allora li ho incantati.
E a uno a uno li ho lasciati dietro di me…
Ho disarmato l’infelicità.
Ho sfilato via la mia vita dai miei desideri.
Se tu potessi risalire il mio cammino,
li troveresti uno dopo l’altro,
incantati, immobili, fermati lì per sempre a segnare la rotta
di questo viaggio strano che
a nessuno mai ho raccontato se non a te.

(A. Baricco)