Archive for aprile, 2008


Un’altra notte

Ennesima lunga notte in cui grovigli di parole si affollano sulla punta delle dita per poter prendere forma su questo foglio virtuale. Curioso come sia proprio la notte il momento in cui l’esigenza di scrivere diventa pressante, e quasi ogni notte riempio fogli su fogli con sequele infinite di piccole deliri privati, schegge impazzite di pensieri che si coagulano in frasi disordinate e parole che mi trascinano nel loro scorrere. Parole che catturano i miei pensieri, o pensieri che imbrigliano le parole e le mettono al proprio servizio? Non lo so, e poco importa poichè io resto spettatrice del loro fluire, spettatrice e poco più che strumento del loro liberarsi in notti come queste… mi piace osservare le mie dita che scorrono veloci sui tasti a dare corpo a pensieri ed emozioni, mi piace lasciarmi travolgere da questa corrente, inerme abbandonarmi alla magia che solo le parole possiedono, abbandonarmi e lasciarmi cullare dalla melodia dello scrivere. Non ci sono censure, ogni cosa è lecita, ed ogni cosa ha una sua intrinseca logica, una logica che forse sfugge ai più e talvolta sfugge persino a me, ma so che in notti come queste non sono io a condurre questo gioco ma sono proprio le parole stesse a tracciare le linee del mio viaggio e a stabilirne le regole… E la regola principale è proprio: nessuna regola! Qui son solo io, non devo essere nulla, non devo essere buona, non devo essere saggia, non devo essere brillante… Le mie parole sono dolci come il miele o taglienti come il vetro, ma non ne sono responsabile. Rido e piango, mi dispero o mi diverto infinitamente, tutto e il suo contrario: gocce di un’anarchia totalmente libera che colora questi istanti. Probabile pazzia la mia, ma una pazzia che ogni piccolo becero travet delle regole, schiavo inutile del “chi lo dice”, vorrebbe possedere… Ma come si sa, nulla è più pericoloso di grandi idee in piccole menti, e quindi molto più sicuro lasciare le piccole menti a baloccarsi nei piccoli labirinti delle regole del presunto buon senso, meglio lasciarle far finta di sorridere della mia pazzia per nascondere la disperata consapevolezza della propria mediocrità… E nella mia pazzia io sono nulla e meno di nulla, e nello stesso tempo sono tutto e ben oltre. Volo in equilibrio sulle parole, volo lontana dalle ipocrisie in cui le parole servono solo a costruire facciate grottesche di piccoli burattini inutili schiavi di se stessi, semplicemente volo…

Wait a while