E ti scrivo una lettera tentando di mettere ordine nella marea di sentimenti ed emozioni che come un fiume in piena hanno invaso i miei giorni… Un fiume in piena che ogni momento sembra rompere gli argini della mia naturale e consolidata “prudenza”, della mia quasi proverbiale (e vagamente paranoica) riservatezza e discrezione, caratteristiche che da tutti vengono scambiate per distacco gelido… Ma tu hai visto oltre la mia apparenza, hai saputo vedere al di là di quello che la maggior parte delle persone vede di me ed hai toccato il mio cuore. Ma come fare a confessarlo anche a me stessa? Già, perchè scoprire che qualcuno conosce ancora la strada per il tuo cuore, conosce il modo di farti vibrare l’anima, conosce il modo per risvegliare le emozioni che avevi sepolto, ti lascia spiazzato… e tu mi hai spiazzato quando candidamente mi hai confessato di amarmi. Mi hai spiazzato perchè mi hai messo di fronte a qualcosa che non avrei mai più immaginato potesse succedere a me… Mi hai spiazzato perchè le tue parole erano le mie, parole che da troppo tempo avevo rinchiuso in un’angolo, incatenate, imbavagliate, ben assicurate perchè non potessero tornare a galla, perchè i sentimenti scardinano le difese, espongono in completa nudità la tua parte più fragile e sensibile… Pudore dei sentimenti, pudore di pronunciare parole come “amore”, pudore delle emozioni… Sciocchezze, solo sciocchezze! E così ho scelto di abbandonarmi a queste emozioni che mi regali, ho scelto di togliere il bavaglio alle parole che tenevo legate, ed ho scelto di vivere. Ma le parole sono ancora arruginite e si aggrovigliano disordinate senza riuscire ad esprimere quello che sento… Povere parole che non so usare, povere parole che torco nel tentativo di trasferire su questo foglio le mie emozioni… Ma forse le emozioni non si possono scrivere, si possono solo vivere ed è per questo che rifuggono le parole e preferiscono mostrarsi nei gesti, nelle guance arrossate, nei sorrisi… No, le emozioni non si possono scrivere, e tutto quello che si può intrappolare di loro sui fogli è solo un vago fantasma della loro essenza… Sfuggono effimere, eppure concretamente reali, scivolano via dolcissime sulla superfice dell’anima curando le vecchie ferite e regalano la speranza del domani, si insinuano tra i pensieri infischiandosene della razionalità, ubriacando di gioia ogni fibra dell’essere… Ed io ho scelto di abbandonarmi a questa specie di follia meravigliosa che mi hai regalato… E ancora stasera mi trovo ad emozionarmi fino alle lacrime, ma lacrime di felicità ora, emozionarmi per il regalo che mi hai fatto, emozionarmi perchè so che posso abbandonarmi a te, perchè so che quello che sento ha radici in un tempo senza tempo, perchè so che tu ed io siamo una sola cosa, da sempre e per sempre… Sono tornata ad arrossire come una bambina, e tu hai visto quella bambina che c’è ancora in me

E allora prendi la mia mano e non lasciarla mai… io non lascerò mai la tua. 

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